Non cerco storie.
Cerco ciò che resta quando una storia finisce.
Il silenzio, le distanze, ciò che non viene detto.
I miei personaggi non spiegano.
Si muovono dentro fratture invisibili,
tra ciò che sono e ciò che non riescono a essere.
Il cinema, per me, non è racconto.
È presenza.
È stare dentro un momento abbastanza a lungo
da lasciarlo emergere.